Viaggiare col Gatto

Viaggia in sicurezza

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Leggere bene prima di partire!

Cosa occorre sapere prima di partire con il gatto

1. Meta di viaggio.
Informatevi bene se il paese di destinazione accetta gatti e quali sono le norme di vaccinazione e i documenti richiesti. Se si viaggia in Europa il Regolamento (CE) 998/2003 prevede la necessita' dell' identificazione degli animali (tramite un tatuaggio oppure tramite un microchip e del possesso di un passaporto individuale, ovvero un documento di identificazione dell'animale da compagnia) rilasciato da un veterinario abilitato dall'autorita' competente.

2. La struttura ricettiva.
Non sono molti gli hotel che accettano gatti a seguito. Meglio informarsi subito con l'albergatore. Anche campeggi e case vacanze hanno in genere delle regole sull'ospitalita' dei nostri amici gatti e sul numero massimo consentito. Prima di prenotare e' consigliabile essere chiari con chi ci ospita.

3. Il mezzo di trasporto.
Viaggiare con il gatto Se lo spostamento richiede l'utilizzo dell' AEREO e' bene consultare sempre prima della prenotazione la compagnia di riferimento, anche se quasi tutte le compagnie aeree consentono il trasporto di gatti. Ogni compagnia di navigazione puo' stabilire la tipologia della gabbietta utilizzata per il trasporto del gatto, il numero degli eventuali animali accettati in cabina o la possibilita' di farli uscire o meno dal trasportino.

Far viaggiare il gatto in cabina e' una concessione della compagnia aerea e non la regola. Il trasporto in cabina e' concesso a specifiche condizioni, ad esempio il gatto deve stare in un contenitore in cui dovra' rimanere per tutta la durata del volo ai piedi del passeggero e il peso totale di contenitore ed animale deve essere limitato (dai 5 agli 8 chilogrammi, secondo la compagnia aerea); al controllo ai raggi X, il gatto deve essere obbligatoriamente estratto dal contenitore e portato in braccio dal passeggero, mentre il contenitore deve essere collocato sul nastro con gli altri bagagli per il controllo.

Non sottovalutiamo l'importanza di controllare se il volo prevede scali in Paesi di transito con cambi di compagnia aerea o di velivolo, sia perche' i trasferimenti da un aeromobile ad un altro possono comportare rischi o stress per il gatto ma soprattutto perche' l'animale puo' essere bloccato nel Paese di transito per eventuali controlli sanitari o addirittura per il fermo della quarantena. Pertanto, bisogna informarsi preventivamente sugli obblighi sanitari anche del paese di transito non solo di quelli relativi al paese di arrivo. (Vedi Meta di Viaggio).

Viaggiare con il gatto Se lo spostamento richiede l'utilizzo del TRENO e' opportuno verificare le norme di trasporto per la tipologia di treno che si intende prendere, Eurostar, Intercity, regionali e interregionali o Wagon Lit hanno regolamentazioni diverse. e' meglio informarsi presso Trenitalia prima di partire. Devono essere custoditi nell' apposito contenitore di dimensioni non superiori a 70x30x50 e sono ammessi gratuitamente nella prima e nella seconda classe di tutte le categorie di treni. In nessun caso gli animali ammessi nelle carrozze possono occupare posti destinati ai viaggiatori. Nel caso di treni ETR 450 la gabbietta va tenuto sulle ginocchia ed e' ammesso un solo gatto per ciascun viaggiatore. E' sempre buona educazione chiedere agli altri compagni di scompartimento se l'animale non arreca disturbo.

Viaggiare con il gatto Sulle NAVI spesso accade che non e' consentito tenere con se' l'animale. Il gatto puo' viaggiare dentro appositi contenitori forniti dalla compagnia marittima. Questi contenitori si trovano sul ponte della nave quindi ricordatevi di controllare che l'animale abbia sempre a disposizione acqua fresca e stia bene.

Viaggiare con il gatto In AUTOMOBILE il gatto puo' viaggiare solo se nell'apposito trasportino per ragioni di sicurezza come prevede l'articolo 169 del codice della strada.

Si consiglia di non sottovalutare mail un viaggio in auto con il proprio gatto, soprattutto se non e' abituato. Il viaggio in macchina puo' essere un momento stressante per il gatto per il fastidio che il trasporto puo' causare al suo stomaco tanto sopraffino quanto delicato. All'origine di questo disagio c'e' la naturale avversita' del gatto per il luoghi che non siano familiari a cui si aggiunge talvolta un problema fisico in senso stretto: la continua oscillazione dell'auto provoca la chinetosi, meglio nota semplicemente come "mal d'auto".

Fonte Polizia di Stato

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