Alimentazione dei Gatti

Facciamo mangiare bene il nostro micio

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Impariamo a far mangiare bene e sano il nostro gatto!

In questa pagina tenterò di spiegare nel modo più semplice possibile la corretta alimentazione del nostro micio. Dalla nascita alla vecchiaia proveremo a far mangiare meglio il nostro gatto.

ALLATTAMENTO DEI GATTINI

Mamma gatta allatta i gattini generalmente per una cinquantina di giorni. Lo svezzamento progressivo può iniziare a partire dalla quarta settimana, quando i cuccioli cominciano a esplorare spontaneamente i dintorni del nido materno. In caso che mamma gatta non riesca ad allattare i gattini, si dovrà ricorrere all' allattamento artificiale. L’alimentazione deve essere esclusivamente a base di latte apposito in polvere per cuccioli, facilmente reperibili prezzo negozi di animali. NON DARE MAI LATTE DI MUCCA.
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SVEZZAMENTO

Si può iniziare ad alimentare i piccoli con cibo diverso dal latte materno verso le 3 settimane di età, usando del latte commerciale per gattini somministrato con un cucchiaino. Dopo pochi giorni potete addizionarlo con dei croccantini e cibo umido per gattini in crescita, oppure con degli omogeneizzati a base di pesce o carne: 1 parte di cibo secco più 3 parti di latte o acqua, oppure 2 parti di cibo in scatola o fresco più una parte di latte o acqua. Riscaldate il cibo e mettetelo in una ciotola poco profonda e incoraggiate i piccoli spalmandogli un pò di pappa sulle loro labbra, facendo attenzione a non farlo entrare nelle narici, oppure intingetevi un pò un dito e metteteglielo in bocca. Appena i micetti avranno imparato a mangiare da soli, toglietegli gradatamente l'acqua o il latte dalla miscela. Lo svezzamento si completerà intorno alle 6 - 8 settimane, ma è comunque consigliabile somministrare il cibo per gattini fino a 9 mesi di età.

ALIMENTAZIONE DEL GATTO ADULTO

Per soddisfare i fabbisogni nutrizionali del vostro gatto, potete scegliere tra un cibo fatto in casa e gli alimenti di produzione industriale venduti nei negozi. Un cibo casalingo è un pasto che preparate voi stessi con ingredienti come riso, la carne, gli ortaggi... Così facendo, potete controllare di persona la qualità della composizione, ma ci sono inconvenienti, quali il costo, il lavoro di preparazione, e, cosa più grave, il rischio di squilibri nutrizionali, nel caso in cui la razione da voi preparata non contenga quantità sufficienti di tutti i principi nutritivi di cui il vostro gatto ha bisogno. Le fonti di proteine non sono unicamente le carni ma, se ben tollerati, si possono anche usare in alternativa uova, formaggio o pesce. Il fegato può essere usato, ma solo in piccole quantità, per il fatto che può provocare diarrea, oltre a una ipervitaminosi A con conseguenze gravissime. La carne (muscolo) può costituire gran parte della razione giornaliera, ma da sola non basta a soddisfare i fabbisogni, perciò è utile integrare la dieta con altri alimenti contenenti sopratutto grassi e, in minor misura, zuccheri e fibra. Il latte può essere somministrato dopo lo svezzamento e costituisce un ottimo alimento, ma in certi soggetti può provocare diarrea per la diminuita produzione di lattasi, un enzima che permette la digestione del lattosio. Lo yogurt, come altri latticini, può essere utilizzato come fonte di proteine in alternativa o in aggiunta alla carne. I dolci in generale andrebbero evitati, in modo assoluto nei gatti diabetici ed in genere negli animali in sovrappeso. Il gelato, se non provoca diarrea, può essere concesso a piccole dosi. Sono da evitare le ossa e le lische di pesce, poiché vi è il pericolo che possano scheggiarsi e causare gravi danni a esofago, stomaco e intestino. I conservanti usati negli alimenti per umani possono essere dannosi. Non dategli i vostri cibi confezionati. Proibiti anche cioccolato, dolci, cibi speziati e molto salati, formaggi stagionati e legumi. Altro errore commesso è l’aggiunta di integratori vitaminici e minerali: le intossicazioni da vitamina D e A, a causa delle integrazioni superflue con oli di pesce, sono più diffuse della loro carenza e possono portare a squilibri nel metabolismo minerale nel suo complesso. Perciò, se il gatto è in buona salute e viene nutrito con una dieta equilibrata, non necessita di alcuna integrazione minerale o vitaminica, a meno che non sia il vostro veterinario a prescriverla. Gli alimenti di produzione industriale hanno il vantaggio di essere più economici e di contenere tutti i principi nutrizionali di cui un gatto ha bisogno. Vengono preparati con cura, utilizzando gli ingredienti migliori e rispettando le regole sanitarie simili a quelle dell'alimentazione umana. Questi alimenti sono molto apprezzati dai gatti. Si raccomanda di nutrire il vostro gatto rispettando le razioni giornaliere indicate su ogni confezione. I cibi umidi (sia bocconcini che paté ) sono molto gustosi ed essendo simili al prodotto fresco, stimolano l'appetito dell'animale. Sono alimenti caratterizzati da un'alta digeribilità. Sono alimenti veloci da preparare e si servono facilmente dalla scatoletta. Una volta aperta la confezione, è consigliabile tenerlo in frigorifero, poiché il cibo umido si deteriora facilmente. I paté, che hanno l'aspetto di carne pressata, va direttamente sminuzzato utilizzando un coltello o una forchetta nella scodella della pappa. I bocconcini non hanno bisogno di essere sminuzzati: basta versarli direttamente nella della pappa. Si raccomanda, alla fine di ogni pasto, di pulire con attenzione la ciotola del gatto, per evitare che il cibo residuo deteriorandosi possa sviluppare microrganismi pericolosi. I cibi umidi non hanno bisogno di essere integrati con altri generi di alimenti. Sono, infatti formulati in modo da garantire all'animale una dieta bilanciata. Gli alimenti secchi (crocchette) ha il vantaggio di non andare a male nella ciotola, si adatta dunque perfettamente al comportamento dei gatti, i quali amano fare più pasti nel corso della giornata. Infine le crocchette, se esposte all'aria, emanano un odore meno forte. Si è sentito spesso dire che le crocchette non vanno bene per i gatti, perché potrebbero avere problemi urinari, come la cistite e i calcoli. Questo è falso: un alimento secco formulato correttamente è tanto efficace nella prevenzione dei problemi urinari quanto un alimento umido. Se cambiate il tipo di alimentazione, è bene farlo in modo graduale, in modo da evitare che il vostro micio faccia feci molli o diarrea, vi raccomando di miscelare in quantità crescente l'alimento nuovo con quello vecchio, per giungere infine alla sostituzione completa non prima di due settimane.

ALIMENTAZIONE PER IL GATTO CICCIONE

Si tratta di un problema che non interessa solo gli animali che vivono nel nostro Paese ma un po’ tutti quelli d’Europa e anche d’oltre Oceano. Alcuni di questi gatti sono addirittura diventati famosi proprio per il loro peso da record. Ad esempio Himmy, un soriano che viveva in Australia e che poco prima di morire, all’età di dieci anni, pesava 21,3 chili, con una circonferenza del corpo di ben 84 centimetri. Altri “pesi massimi” erano Poppa, un micio di Newport in Inghilterra che pesava 20,19 chili e Edward Beer di Sydney che sfiorava i 22. Sembra proprio che i mici assimilino le cattive abitudini dei loro padroni in fatto di alimentazione. E non è una cosa che deve far sorridere o riempire di orgoglio. Non deve farci felici perché siamo più vicini ai nostri animali, compagni anche nei vizi. Invece notizie del genere ci devono caricare di responsabilità per la loro salute. Un micio obeso corre rischi molto seri, va incontro a problemi digestivi, ad artrosi, a disturbi cardiaci e respiratori e persino al diabete. La sua struttura fisica, per quanto robusta come quella di un atleta, non è fatta per sorreggere pesi eccessivi e quindi tutto l’organismo di un gatto sovrappeso invecchia prematuramente. Non ci sono scuse: se un micio è troppo grasso la colpa è solo ed esclusivamente di chi lo accudisce. Ed è un problema che non coinvolge solo il cibo. I gatti domestici, ormai cittadini a tutti gli effetti, sono per la maggior parte “sedentari”. Fanno una vita tranquilla, dormono moltissimo, si muovono poco e bruciano quindi poche calorie. Inoltre vengono quasi tutti sterilizzati, un’operazione che soprattutto nel caso delle femmine, facilità l’aumento di peso. Tenendo conto di tutto questo, i padroni non devono rincarare la dose riempiendo a dismisura la ciotola della pappa. Tutti a dieta, allora? Sì, ma senza drastiche misure. A meno che non sia il veterinario a consigliare regimi alimentari particolari, in presenza di seri disturbi, mettere un po’ a dieta il gatto non è difficile. E’ sufficiente correggere la pessima abitudine di lasciare cibo a continua disposizione del micio. Di solito agiamo così pensando che sappia regolarsi da solo ma dimentichiamo che i gatti non mangiano solo quando hanno fame. Lo fanno anche per occupare il tempo, proprio come capita anche alle persone. Il gatto è un animale dotato di una vivida intelligenza, e quando è inattivo finisce con l’annoiarsi. Allora dirigersi alla ciotola per frequenti spuntini diventa per lui un modo per fare qualcosa, magari per abbreviare l’attesa del padrone fuori casa per lavoro, o l’attesa della primavera per poter uscire di casa. Nella ciotola poi, mettiamo sempre abbondanti dosi di croccantini, non pensando che questi sono un alimento completo e non uno snack. Una porzione di 25 grammi di cibo secco contiene le stesse calorie di 100 grammi di cibo in scatola. E per un gatto una porzione di un etto è come per un uomo una porzione di cinque chili e mezzo di cibo. Se abbiamo paura che il micio si annoi, e nello stesso tempo però lo vogliamo in forma, è meglio dargli giocattoli che pappa. Procuriamogliene di nuovi, che oltre a tenerlo occupato risvegliano la sua curiosità e mantengono il suo cervello attivo. E cerchiamo di trovare del tempo per farlo giocare. Farlo correre e saltare serve ad aumentare ancora di più il legame con lui e anche a fargli bruciare calorie in eccesso.

ALIMENTAZIONE PER IL GATTO ANZIANO

L'inizio dell'invecchiamento viene, in genere, collocato intorno ai 10 anni di età. Una delle prime esigenze che muta nel gatto anziano è l’alimentazione. L'apparato digerente, infatti, tende con l'avanzare degli anni a essere meno efficiente, le capacità olfattive si riducono e possono manifestarsi problemi a livello masticatorio. Per questo motivo, si deve far seguire al gatto una dieta bilanciata a base di prodotti formulati proprio per soggetti anziani. La dieta bilanciata garantisce una migliore qualità della vita, rallenta i processi di invecchiamento e può prevenire le malattie che più facilmente li colpiscono. E' sconsigliata la dieta casalinga: spesso, infatti è difficile dosare in modo equilibrato gli alimenti necessari per il mantenimento di un animale anziano. L'apporto ideale di proteine, fibra, vitamine e sali minerali e di tutti gli elementi necessari per coprire il fabbisogno energetico di un gatto senior sono invece garantiti dai cibi pronti, specifici per gatti adulti, attenendosi alle quantità riportate sulle singole confezioni, senza mai superare le dosi consigliate. L'alimento dovrà essere friabile e tenero da masticare, appetibile per compensare l'abbassamento dell'olfatto, con i migliori ingredienti proteici e arricchito con sostanze grasse per una migliore digeribilità. La vitamina C, la E e un ridotto tenore di fosforo sono benefici. Un apporto equilibrato di fibre alimentari favoriscono la digestione. Non vanno dati assaggi, in particolare avanzi alimentari della tavola, per evitare che diventi obeso, affaticando così la circolazione sanguigna e la respirazione.
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